SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE
Gli sbocchi professionali
Le
professioni dell’area delle Scienze psicologiche
- Il
Dottore in Scienze psicologiche
Il possesso della laurea
in uno dei corsi della classe 34 consente l’ammissione all’esame di Stato per
l’iscrizione all’Albo degli psicologi, sezione B, con la qualifica di Dottore
in Scienze psicologiche (ex Psicologo junior). Queste figura professionale
svolge la sua attività alle dipendenze di soggetti pubblici e privati e di
organizzazioni attive nel terzo settore, oppure come libero professionista. È
impegnato nelle attività di natura tecnico-operativa in campo psicologico, nei
riguardi di persone, di gruppi e di organismi sociali.
Gli specifici atti di competenza del
Dottore in Scienze psicologiche sono:
• partecipare alla programmazione e alla verifica di interventi
psicologici e psicosociali;
• realizzare interventi psicoeducativi volti a promuovere
l’inserimento e la partecipazione sociale del soggetto in difficoltà;
• promuovere il recupero delle competenze funzionali delle persone
disabili;
• utilizzare strumenti psicologici per recuperare competenze
funzionali di tipo cognitivo, pratico, emotivo e relazionale;
• utilizzare strumenti psicologici per arrestare la regressione funzionale
in caso di malattie croniche;
• utilizzare strumenti psicologici per l’orientamento
scolastico-professionale;
• utilizzare le interviste, il colloquio, i test psicologici,
l’osservazione e altri strumenti di analisi ai fini della valutazione dei
processi cognitivi, di interazione sociale e dell’idoneità psicologica a
specifici compiti e condizioni;
• curare la raccolta e l’elaborazione
statistica dei dati psicologici, nell’ambito di progetti di studio e di
ricerca.
- Lo Psicologo
Per diventare psicologi, bisogna
innanzitutto conseguire la laurea specialistica in Psicologia; poi, per
svolgere la professione, è necessario il tirocinio, il superamento dell’esame
di Stato e l’iscrizione all’Albo professionale degli psicologi, sezione A. Per
svolgere l’attività di psicoterapeuta è necessario, dopo la laurea, frequentare
una scuola di specializzazione che dura per lo meno quattro anni.
Lo psicologo cura
la salute mentale in un contesto sociale. Generalmente le malattie psichiche
sono dovute a un gap che si crea tra la persona e il suo gruppo di riferimento.
Il malato soffre nello spirito e nel corpo in seguito a esperienze traumatiche
che l’hanno ferito in qualche momento della sua vita, e non riesce più ad
adattarsi a ciò che lo circonda. La sua alienazione, che precede l’essere
malato, è legata al fatto di essere posto dagli altri in una posizione falsa, e
di non riuscire a proporre per se stesso un ruolo diverso. Allora egli crea un
linguaggio e dei comportamenti speciali (le conversazioni schizofreniche, per
esempio): un simbolismo particolare, che si discosta da quello pubblico e
accettato.
Le nevrosi diventano più frequenti nel
momento in cui sono sanzionate dal contesto sociale con l’esclusione e
l’isolamento. Tutto quello che si può fare all’interno di un ospedale deve
essere messo in relazione con quello che succede all’esterno, con un gruppo che
deve essere disposto, ma anche formato a questo compito: questo è il senso
delle terapie di gruppo, per esempio quella familiare, che tenta di curare il
malato coinvolgendo nello stesso tempo la sua comunità di riferimento.
Quest’ultima, infatti, gioca un ruolo fondamentale nei processi di malattia e
guarigione: dato che il male è un fatto culturalmente e socialmente determinato
o “concausato” dall’ambiente in cui vive il paziente, soltanto la collettività
può riuscire a guarire la persona malata, reintroducendola al proprio interno.
La
solitudine e la depressione sono mali sociali oggi sempre più diffusi, che
contribuiscono ad aggravare diagnosi fisiologiche, o le causano tout court. Lo psicologo è il
professionista che individua e cerca di curare queste malattie, operando in
vari ambiti: dall’ospedale alla scuola, dallo studio privato al luogo di
lavoro, dal carcere alla comunità di recupero. Questa figura professionale sta
diventando obbligatoria anche in altri settori, come la selezione e la
formazione del personale presso società pubbliche e private, nel campo della
creazione di campagne pubblicitarie, nel marketing, nel turismo e in tutte
quelle attività in cui occorre gestire dei gruppi di persone.